Roberto Arditti, Communication Director EXPO 2015
‹‹ L’EXPO universale dovrà essere un evento popolare non per élite o addetti ai lavori.
Un tasto su cui bisognerà giocare e che decreterà il successo dell’EXPO sarà la voglia di venire in Italia con la scusa dell’EXPO, per poi disegnarsi un percorso per stare nel nostro paese qualche giorno ››




‹‹ Immagino un sistema di scatole: Expo è la prima, contenuta da quella di Milano e poi dalla provincia e poi
una scatola più grande di altre città come Venezia, Torino, Roma e Napoli.
Tante scatole come tante matrioske. E una rete dati unica che le collega.
Una ricchezza per il sistema paese anche per il dopo. Una grande occasione da non perdere ››
‹‹ E’ l’ultima chance per l’Italia. La comunicazione c’entra, ma c’entra di più il futuro del nostro paese.
L’Expo è il momento in cui possiamo presentarlo. Mancare questa occasione sarebbe da pazzi.
La comunicazione è importante. Ma la cosa più importante è il prodotto Italia: l’Expo può rilanciarlo ››
‹‹ Non bisogna considerare Expo come un’opportunità futura ma come
un’occasione già presente, su cui cominciare fin da ora a concentrare le
proprie energie ››
‹‹ In un momento di difficoltà economica come quello attuale, una cosa di certo
farà l’Expo. Ci sarà del lavoro che dipenderà dalla necessità di preparare l’area
dove si svolgerà l’evento. Ciò significa investimenti strutturali, investimenti nei s
ervizi vari, dalla sicurezza all’informatica, alla pulizia alla logistica.
Bisogna poi aggiungere la somma che metteranno i Paesi partecipanti.
In tutto fanno due miliardi e mezzo di risorse mobilizzate direttamente da Expo. Poi ci saranno quelle
legate all’indotto, servizi turistici e alberghieri ››
‹‹ L’Expo di Milano l’abbiamo vinta per dare un contributo alla soluzione del più
grande problema dell’umanità, che è quello di garantire cibo e acqua per tutti ››